Gonzo’s Quest: Questa Non è una Slot Machine

Un po’come l’opera di Magritte “La Trahison des Images” che rappresentava una pipa accompagnata dalla celebre didascalia ceci n’est pas une pipe (questa non è una pipa), il nuovo gioco di Gioco Digitale Casino arriva in Italia portando allo stesso tempo sorpresa e divertimento. Perché, nonostante assomigli terribilmente ad una slot, Gonzo’s Quest non è una slot machine.

Giochi di parole a parte, il nuovo oggetto misterioso dell’offerta di Gioco Digitale presenta uno schermo di gioco che ricorda molto da vicino quello delle slot machine online con una divisione in tre righe e cinque colonne con un totale di venti differenti linee di pagamento.

La grafica del gioco, privata dei rulli propri delle slots – e per questo non ammessi dalla normativa in vigore e tenuta sotto stretto controllo da AAMS – si presenta come molto curata e particolarmente interessante, con dei chiari richiami alla tradizione Sudamericana ed a titoli di successo come quel Zuma’s Revenge che per anni non è riuscito a mancare da gran parte dei personal computer di mezzo mondo.

Una volta fatto partire il gioco, infatti, Gonzo’s Quest ci fa entrare nei panni di Gonzalo Pizzarro y Alonso, governatore di Quito e membro della “mitica” famiglia di Conquistadores spagnoli che dominò il Sud America del Sedicesimo secolo e che spese anni – con esiti tutt’ora discordanti – all’affannosa ricerca di Eldorado, la città d’oro tanto sognata dai reggenti e dalla letteratura del tempo.

Partita dopo partita, il nostro obiettivo sarà dunque quello di aiutare Gonzalo Pizzarro y Alonso a rimpinguare le casse del suo tesoro riuscendo a trovare il maggior numero di monete d’oro dei Maya possibile.